Presentazione del comune di
Bondo

Edificato in fondo alla Val Bondasca, il paese di Bondo è collegato all'altro centro, Promontogno, da una serie di costruzioni: la latteria, la sala multiuso, l'edificio comunale che è anche scuola primaria e biblioteca comunale, crotti e case. Nel 1621 i due villaggi furono bruciati dalle truppe spagnole.
Sopra Promontogno si trova "La Porta", agglomerato di case costruite a ridosso del colle su cui si erge la chiesa di Nossa Donna, vicino alla torre dell'antico castello Castelmur (XIII secolo) del quale sono rimaste solo le fondamenta. Questa occlusione della valle (ora meno evidente a motivo della galleria stradale) rappresenta il confine storico fra "Sopra" e "Sotto Porta".
Edifici di rilievo a Bondo sono: il Palazzo Salis, all'ingresso del paese, costruito negli anni 1765-74, il Palazzo Scartazzini, del 1690, il Palazzo Scartazzini am Platz (già Cortini, del 1763) e la chiesa di S. Martino, romanica, del 1250, con affreschi interni ed esterni del XV secolo, ristrutturata nel XVII.
Fra i personaggi illustri ricordiamo: il pastore evangelico Giovanni Andrea Scartazzini (1837-1901), celebre dantista, sulla cui casa natale è posta una lapide, e il pittore Varlin (Willy Guggenheim, 1900-1977, sepolto nel cimitero del paese).
Dei crotti, uno è in funzione come osteria estiva, con un campo di bocce.
A Bondo c'è anche un campeggio, aperto da maggio a ottobre.
Fra le attività lavorative segnaliamo il Molino Scartazzini a Promontogno, uno degli unici, così piccoli, ancora in funzione nel Grigioni.
Al comune appartengono dei terreni di alpeggio sul passo del Bernina, acquistati nel lontano 1429.
La Val Bondasca, caratteristica e famosa fra gli amatori per i suoi "giganti di granito", è accessibile da Bondo, fino ad un certo punto con una strada sterrata carrozzabile, poi a piedi. Alla base delle cime si trovano i rifugi Sasc Furä (1'904 m) e Sciora (2'118 m), di proprietà del Club alpino svizzero.
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