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Augusto Giacometti

L'artista nasce a Stampa il 16 agosto 1877. Cugino di secondo grado di Giovanni Giacometti il padre di Alberto, trascorre gli anni della giovinezza tra Zurigo, Coira e Parigi. A Zurigo si diploma alla Scuola di Arti e Mestieri, mentre a Parigi segue corsi d'arte decorativa come allievo di di Eugène Grasset.
La sua arte si colloca nella tendenza dello stile floreale iniziato dall'inglese William Morris, traducendo le immagini pittoriche in mosaici, vetrate, manifesti e altri oggetti manifatturieri. A Firenze (1902) Augusto si accosta ai maestri del Rinascimento, conoscendo da vicino l'opera di Beato Angelico. Allontanandosi gradualmente dall'arte ornamentale, l'arista inizia una ricerca cromatica, i cui effetti lo renderanno celebre.
Nel frattempo riceve nella sua terra natale alcuni incarichi pubblici per la chiesa di San Pietro a Coltura e per l'università di Zurigo. Accetta incarichi per affreschi e vetrate in parecchie chiese di Coira, Davos, Klosters e soprattutto di Zurigo, dove vive dal 1915 fino alla sua morte.
Nel periodo della Prima Guerra Mondiale l'artista torna nella sua Bregaglia, con la quale mantiene vivo il legame in tutti i periodi della vita, nonostante i diversi viaggi e l'attaccamento particolare alla città di Firenze. Negli anni Venti torna nelle città artistiche d'Italia prima di recarsi in Germania, Svezia, Danimarca e Olanda, ormai conosciuto e stimato. L'artista viaggiatore raggiunge la Tunisia e l'Algeria prima che la guerra metta nuovamente un freno al suo girare.
Il 9 giugno 1947 muore e viene sepolto a Borgonovo, nel cimitero di San Giorgio.
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