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Tutti i giorni, ore 14.00-17.00.
 
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Dal 4 giugno al 20 ottobre
ore 14.00-17.00.

Dal 15 luglio al 15 settembre ore 11.00-17.00.

Lunedì chiuso.
 
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Alberto Giacometti



Alberto Giacometti nasce il 10 ottobre 1901 a Borgonovo. È il primogenito del pittore e incisore impressionista Giovanni Giacometti (1868-1933) e di Annetta Stampa (1871-1964), fratello maggiore di Diego (1902-1985), Bruno (nato nel 1907) e Ottilia (1904-1937). Cuno Amiet e Ferdinand Hodler sono i padrini di Alberto e Bruno.

Attorno al 1915 Primo ritratto scolpito del fratello Diego. Prima pittura ad olio: Natura morta con mele.

1915-1919 Ginnasio a Schiers. Realizza le sue prime incisioni su legno. Esegue anche dei busti scolpiti e dei ritratti di alcuni compagni di scuola.

1919 Abbandona il liceo e si trasferisce a Ginevra per frequentare la Scuola di Belle Arti.

1920-21 Viaggio in Italia a Venezia con il padre, invitato alla Biennale. Soggiorno di quasi un anno a Roma. Visita di Assisi, Firenze e Napoli.

1922 A gennaio si trasferisce a Parigi per studiare scultura. Frequenta in modo episodico fino al 1926 l’accademia della Grande Chaumière, nell’atelier di Bourdelle.

1925 Prima partecipazione al Salon des Tuileries.

1926 Il primo dicembre s’installa nell’atelier del 46 rue Hippolyte-Maindron, dove lavorerà fino alla sua morte.

1929 Entra in contatto con Jean Cocteau, la famiglia Noailles e André Masson, che lo introducono nel milieu surrealista.

1930 Il fratello Diego lo raggiunge definitivamente a Parigi. Comincia a produrre oggetti d’arte decorativa per alcuni decoratori, tra cui Jean-Michel Frank.

1931 Diventa membro del gruppo surrealista di André Breton, e partecipa alle sue attività, pubblicazioni ed esposizioni.

1932 Prima esposizione personale a Parigi, alla galleria Pierre Colle.

1934 Prima esposizione personale a New York, alla galleria Julien Levy.

1935 È escluso dal gruppo surrealista. Tra il 1935 e il 1940 partecipa con le sue opere surrealiste a numerose esposizioni di gruppo nel mondo, pur portando avanti una ricerca solitaria sulla raffigurazione della testa.

1936 Il Museum of Modern Art di New York acquista Le Palais de 4 heures, la prima opera ad entrare in un museo.

1942-1945 Rimane in Svizzera durante la guerra, tra Ginevra, Stampa e Maloja. Vi ritrova l’editore Albert Skira e incontra colei che diventerà sua moglie nel 1949 e una delle sue modelle favorite, Annette Arm (1923-1993).

1948 Prima esposizione personale, dopo il 1934, alla galleria Pierre Matisse a New York, con le sue nuove opere. Jean-Paul Sartre scrive la prefazione del catalogo.

1954 Prima mostra monografica in un museo, a Santa Barbara in California.

1955 Prime retrospettive in un museo, a New York, Londra e in Germania.

1956 Espone al Padiglione Francese della Biennale di Venezia e alla Kunsthalle di Berna.

1958 Prima esposizione monografica in Giappone, alla galleria Minami di Tokyo.

1962 Invitato alla Biennale di Venezia per una esposizione personale, riceve il Gran Premio per la scultura.

1963 Viene operato con successo di un cancro allo stomaco.

1964 Riceve il Premio Internazionale Guggenheim per la pittura.

1965 Tre retrospettive alla Tate Gallery di Londra, al Museo d’arte moderna di New York e al museo Louisiana di Humlebaek, in Danimarca.

1966 Muore di arresto cardiaco all’ospedale di Coira. È sepolto il 15 gennaio al cimitero di Borgonovo.

Testimonianze e riflessioni di Giacometti negli archivi RTSI

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