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  Apertura Museo Ciäsa Granda 2010
Dal 1. giugno al 20 ottobre 2010.
Tutti i giorni, ore 14.00-17.00.
 
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  Apertura Castelmur 2010
Dal 1º giugno al 20 ottobre
ore 14.00-17.00.

Dal 15 luglio al 15 settembre ore 11.00-17.00.

Lunedì chiuso.
 
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Alberto Giacometti



Nasce il 10 ottobre 1901 a Borgonovo in Val Bregaglia. Figlio di Giovanni Giacometti, pittore neoimpressionista, e Annetta Stampa, fratello maggiore di Diego e di Bruno. Figlioccio di Cuno Amiet.

1915 Ginnasio a Schiers. Durante il liceo, dimostra una totale padronanza del linguaggio impressionista in un ritratto della madre modellato con la plastilina.



1919/20 Abbandona il liceo e si trasferisce a Ginevra per frequentare la Scuola di Belle Arti.

1920/21 Viaggi in Italia. Decide di recuperare lo sguardo ingenuo delle origini delle cose attraverso l'arte primitiva e l'antropologia.

1922 Parigi, Accademia della Grande Chaumière.

1925 Il fratello Diego lo raggiunge a Parigi per divenire per sempre il suo assistente.

1927/28 Comincia ad esporre al Salon des Tuileries le sue prime sculture surrealiste. Il successo non tarda ad arrivare e Alberto comincia a frequentare artisti come Arp, Mirò, Ernst e Picasso e scrittori come Prévert, Aragon, Eluard, Bataille e Queneau. Nasce un forte soldalizio con Breton.

1929 Conosce Jean Cocteau e Picasso, viene sostenuto da mecenati dell'alta società parigina.

1930 Entra a far parte del gruppo dei surrealisti.

1935 Si separa dai surrealisti e si concentra nello studio sulla testa, partendo dallo sguardo, sede del pensiero. Cerca anche di disegnare figure intere, nel tentativo di cogliere l'identità dei singoli esseri umani con un solo colpo d'occhio. In questo periodo si avvicina a Picasso e Beckett, e instaura con Sartre un dialogo che influenzerà spesso i lavori di entrambi.

1945 Durante la guerra vive in un Hotel a Ginevra.

1948 Prima esposizione a New York, l'artista diventa famoso in campo internazionale.

1962 Riceve il Gran Premio della scultura alla Biennale di Venezia.

1966 Muore l'11 gennaio 1966 ed è sepolto a Borgonovo, vicino ai genitori.

Testimonianze e riflessioni di Giacometti negli archivi RTSI

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