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Mostre estive
Rocce locali al museo di valle
di Silvia Rutigliano
25.8.2005

 

Organizzata come "escursioni geologiche", la nuova esposizione permanente alla Ciäsa Granda (Stampa) presenta campioni di roccia raccolti in tutta la Val Bregaglia. Si potrebbe pensare che sia una sala che attiri solo gli esperti, o gli appassionati di sassi e invece la disposizione del materiale, così come le spiegazioni scritte, offrono a qualsiasi visitatore una chiara rappresentazione di cosa sia la Bregaglia da un punto di vista petrografico.

"La Bregaglia – scrivono gli autori dei testi – è conosciuta e ammirata da molta gente per la sua natura selvaggia, la sua flora e la sua fauna. Si estende dai castagneti di Castasegna alle praterie alpine della Val Forno. Boschi e prati ospitano una grande varietà di piante e di animali. Ma sono soprattutto le montagne rocciose e innevate a conferire un carattere singolare alla regione".

Frutto del lavoro del prof. Hans-Rudolf Wenk (Berkeley, U.S.A.), in stretta collaborazione col dott. Remo Maurizio (Vicosoprano) e con l'interessante ed efficace progetto delle vetrine dell'arch. Gian Mauro Maurizio (Parigi), la mostra è allestita nello scantinato del museo. Le piccole vetrine, contenenti i campioni di roccia, sono disposte in riga, ma a livelli diversi, ad indicare le diverse altitudini alle quali i pezzi sono stati raccolti. Ogni serie rappresenta un'escursione: la prima inizia a Bondo e arriva a Novate, passando per la Tegiola e la val Codera, un'altra è la val Bondasca, un'altra l'Albigna, un'altra va da Casaccia a Soglio attraverso la val Maroz, poi ci sono Maloja - Grevasalvas e Maloja - val Forno.

Ogni tragitto è descritto da un testo che spiega la strada da percorrere e indica i punti dove si possono fare osservazioni e ritrovamenti interessanti: così il visitatore dell'esposizione può dapprima fare un viaggio immaginario, leggendo le tabelle e guardando le pietre esposte e può poi decidere di fare il percorso reale, per vedere quegli stessi tipi di roccia nel loro ambiente naturale.

L'esposizione soddisfa già a uno sguardo superficiale, ma chi si appassiona può usufruire degli approfondimenti scientifici, che oltre al nome di ogni roccia ne forniscono il processo e l'epoca di formazione; per esempio: "Le pareti ripide e scoscese del Casnile e del Badile, nel settore meridionale, sono formazioni tipiche di un granito originatosi e solidificatosi nell'interno della Terra.

Le rocce del versante settentrionale invece sono formazioni più eterogenee e stratificate, rocce metamorfiche provenienti in parte da antichi sedimenti marini. I terrazzi prativi di Tombal e di Plän Vest si sono formati dai depositi di morene di ghiacciai dell'era glaciale".

Come tutto il museo, questa esposizione rimane aperta al pubblico fino al 20 ottobre, dalle 14 alle 17; fino al 15 settembre anche la domenica mattina, dalle 9.30 alle 11. Il costo del biglietto di ingresso è di 6 franchi, ma i residenti in valle entrano gratuitamente.




  Regione Circolo Bregaglia
  Comune di Stampa
  Comune di Vicosoprano
  Comune di Soglio
  Comune di Bondo
  Comune di Castasegna
  Corporazioni intercomunali