La bellezza, ma anche la ricchezza e l'espressività del nostro dialetto sono emersi di nuovo, chiaramente, in occasione della presentazione del libro Ragord – Tun e mazza / Rama e risc (Ricordi e modi di dire bregagliotti) di Luigi Giacometti, Thusis/Stampa-Coltura. Con questa seconda pubblicazione, dopo gli Elementi per una grammatica del dialetto bregagliotto di Sopraporta, uscita nel 2003, l'autore vuole intrattenersi con il lettore e lo fa invitandolo a riflettere sulle facoltà espressive dalla nostra parlata.
Il libro, che conta di 144 pagine, elenca e spiega ben 528 modi di dire e raccoglie una dozzina di racconti brevi. La prima vasta raccolta di locuzioni in bregagliotto e l'uso artistico del dialetto in prosa rappresentano le novità della pubblicazione.
L'invito al Val d'Arca a Stampa per domenica 15 ottobre ha richiamato un numeroso pubblico da tutta la Valle e anche da fuori che ha seguito la presentazione con vivo interesse. Luigi Giacometti, a mo' d'apertura, ha accompagnato il pubblico in un viaggio toponomastico dal Sasc da Corn al Calcett (Stampa), un viaggio che delimita i confini entro i quali è situato il territorio della memoria dell'autore; qui ha trascorso l'infanzia e la giovinezza e in questi luoghi sono ambientati i racconti brevi.
Poi ha presentato la raccolta dei modi di dire ricordando che finora solo Giacomo Schaad nella sua tesi Terminologia rurale in Val Bregaglia (1936) ne aveva raccolti una sessantina. Ma sentiamo quanto dice Luigi nell'introduzione in riguardo al criterio da lui adottato per la compilazione: "Per facilitare a chi legge la ricerca di una data locuzione o modo di dire, ho allestito un indice dove ho ordinato il materiale in brani e, per quanto possibile,in ordine alfabetico. Ho aggiunto un indice con voci dialettali piuttosto rare contenute nei testi.
I modi di dire sono accompagnati da esempi, da spiegazioni del significato e spesso, ma non sempre, da traduzioni piuttosto sommarie in italiano e in tedesco. Rare volte accenno al romancio, al dialetto di Rovereto o ad altre fonti".
È poi toccato a Renata Giovanoli-Samadeni, appassionata studiosa si cultura locale, avvicinare il pubblico al libro e l'ha fatto magistralmente, leggendo tre racconti brevi e in seguito commentando numerosi modi di dire. Ma quale importanza rivestono i modi di dire nel dialetto? Sentiamo di nuovo quanto scrive l'autore: "Possiamo dire che la tempra del dialetto è caratterizzato proprio da queste espressioni idiomatiche che sono andate formandosi nei secoli e che accrescono le possibilità espressive del dialetto, il cui glossario è di per sé relativamente modesto. Senza la conoscenza e l'uso di queste forme si parlerebbe un bregagliotto privo del suo sapore specifico".
I racconti, bozzetti godibili per la trama, sono anche e soprattutto importanti testimonianze di vita degli anni '20-'30. Ma ciò che colpisce è l'uso artistico del dialetto in prosa. Infatti queste testi brevi in bregagliotto, simili a quelli che Luigi già pubblicava sul Ueila, ridanno con efficacia ed incisività momenti di vita contadina che presentati in italiano risulterebbero insipidi. Infine Pier Paolo Giacometti, figlio di Luigi, ha letto due racconti inediti. Una vera sorpresa!
In questi il racconto breve si fa più corposo e il ricorso all'allegoria stuzzica maggiormente l’ascoltatore.
Il cantiere di Luigi Giacometti è in piena attività e noi avremo il piacere di tenere fra le mani altre sue opere, prima fra tutte il vocabolario del dialetto bregagliotto, che sta per essere ultimato, e poi altri racconti, poesia… Grazie Luigi!
Il volume può essere acquistato in Valle al prezzo di fr. 18.- presso i negozi Scartazzini a Vicosoprano e a Promontogno, la Ciäsa Granda a Stampa.
L'autore Luigi Giacometti
Heinzenbergstr. 9
7430 Thusis
T 081 651 45 05

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