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Qui la Bregaglia
L'articolo é pubblicato settimanalmente. |
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Qui la Bregaglia

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| Dogane |
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di Silvia Rutigliano |
27.10.2005 |
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Una postazione mobile di controllo doganale è stata utilizzata a Castasegna per due giorni la settimana scorsa. Si tratta di uno «scanner mobile», che utilizzando raggi x consente al personale di esaminare il contenuto di veicoli pesanti e container: in meno di un minuto, con un primo sguardo agli schermi di controllo, gli addetti possono notare se la quantità di merce corrisponde a quella dichiarata e se ci sono doppie pareti o doppi fondi. Per fare anche l'analisi e la valutazione delle immagini sono necessari altri 10 minuti: in caso di sospetti, quindi, il veicolo viene fatto fermare in un altro spazio e ulteriormente esaminato, mentre gli altri veicoli continuano a scorrere sotto lo scanner. Il personale impiegato è di tre persone.
In tal modo la dogana reagisce al forte aumento del traffico transfrontaliero e apporta delle innovazioni nella lotta contro il contrabbando (spesso di prodotti agricoli e di derrate alimentari), che sottrae tributi alla Confederazione, danneggia l'agricoltura indigena e immette sul mercato merci a volte pericolose (per esempio alimenti dalla provenienza incerta e trasportati in cattive condizioni igieniche). Non bisogna poi dimenticare che recentemente è stata anche attuata la diminuzione del personale. Lo scanner mobile è di produzione tedesca e costa 2.8 milioni di franchi. Il Circondario 2, la cui direzione è a Sciaffusa e al quale appartiene anche il Canton Grigioni, ne possiede uno e Castasegna è la prima dogana del Cantone ad averlo avuto in uso, anche se è un apparecchio pensato piuttosto per le frontiere con traffico maggiore.
Come funziona: lo scanner viene montato, in circa un'ora, in una zona separata rispetto alla strada dove continuano a passare i veicoli che non devono essere controllati. L'autocarro, o il furgone, passa a velocità ridotta (circa 7 km orari) sotto il braccio detettore dell'apparecchio mobile di radiografia. Per la sicurezza sul lavoro è intervenuta anche la SUVA (Cassa nazionale svizzera d'assicurazione in caso di infortuni) e si è stabilito che il conducente e la cabina non sono radiografati e che l'apparecchio deve essere collocato entro un quadrato di 15 metri di lato, recintato, all'interno del quale non devono passare persone. Le radiazioni emesse sono comunque molto basse.

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