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Cinema

Soglio scenario di un film

di Silvia Rutigliano
16.6.2006

 

Per 19 giorni hanno soggiornato a Soglio, Spino e Bondo più di venti persone della troupe televisiva che sta girando un film per la Televisione svizzera di lingua italiana. Hanno dormito in alberghi e appartamenti e hanno mangiato e bevuto nei ristoranti, senza perdere l'occasione di provare anche qualche locale in Valchiavenna. In quei giorni ci sono anche stati, più o meno a lungo, una decina di attori professionisti. Pare che tutti siano stati sempre discreti e poco invadenti nei paesi e il massimo disturbo che hanno dato è consistito nell'occupare, un giorno qui e due giorni lì, interi piazzali con i loro autocarri, automobili e furgoni. C'è chi si è innamorata del paesaggio e chi ha speso parole di apprezzamento nei confronti della gente, della sua disponibilità, dell'accoglienza ricevuta. Nella realizzazione del film, la produzione ha coinvolto a recitare anche diverse persone del posto, fra cui anche ragazzi e ragazze.

La storia
Maxim (interpretato da Gigio Alberti), figlio di immigrati russi, cresce a Soglio negli anni '60-'70. Nel 1971 perde il padre e la sorella che erano usciti in escursione in montagna con altre due persone. Non si ritrovano i corpi. In conflitto con la madre, una volta cresciuto Maxim va a vivere a Lugano dove diventa poliziotto, mentre suo fratello, che è autistico, viene ricoverato in un istituto. A Lugano, nel 2006, accade l'omicidio che scatena la storia: vittima è il suo amico di infanzia Gian, ora giornalista, il quale aveva anche lui perso il padre nella stessa gita. Indagando sull'omicidio, affiancato dal medico legale Matilde (Cecilia Dazzi), Maxim deve ritornare a Soglio, dove scoprirà la verità sulla morte dei due padri e della sorella, perché collegata con la morte di Gian. La soluzione dell'indagine è per il protagonista anche la ricomposizione del suo passato e quindi una riappacificazione con la vita.

Il regista Matteo Bellinelli è autore di numerosi documentari e inchieste culturali e sociali, e regista di lungometraggi cinematografici. Gli abbiamo posto qualche domanda.

Che genere di film è quello che state girando?
È un noir, un giallo, ma con aspetti psicologici importanti. Il protagonista è una persona complessa, che però nel corso del film riuscirà a risolvere molti dei suoi conflitti. Ci sono dunque scene di azione alternate a scene di riflessione.

Quando sarà trasmesso in TV?
Andrà in onda sulla TSI 1 in due serate consecutive, un lunedì e un martedì, nella prima metà di dicembre. Saranno due puntate di un'ora e mezzo. Abbiamo intenzione però di fare anche una proiezione pubblica a Soglio; speriamo davvero di riuscirci.

Come sono andate le riprese in Bregaglia? dove avete girato?
Abbiamo girato a Soglio (strade, monti e cimitero), a Bondo (Palazzo Salis e chiesa) e a Stampa (Palazzo Castelmur). In Bregaglia è andato tutto benissimo: la gente è stata molto disponibile e accogliente.

Immagine: da sinistra, Gigio Alberti e Matteo Bellinelli.




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