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Artigianato

Una ceramista a Stampa

di Silvia Rutigliano
2.5.2008

 

Vasellami a diversi stadii di preparazione, tornio e altra attrezzatura, polvere e profumo di argilla: così si presenta il laboratorio di Irma Siegwart a Coltura (Stampa), ben illuminato da ampie finestre. I prodotti finiti si trovano in vendita in diversi negozi della Val Bregaglia e anche in Engadina Alta: piatti, tazze, caraffe, scodelle variamente colorate e smaltate, ma sempre con sostanze non tossiche, che rendono ogni pezzo adatto all'uso alimentare. Irma è arrivata da Kilchberg, vicino a Zurigo, per realizzare un sogno che aveva fin da bambina: fare la contadina e vivere in montagna. E questo ha fatto quasi 30 anni fa, vivendo per tre anni in Engadina e trasferendosi poi a Montaccio (Stampa), dove ha messo su famiglia, e ha effettivamente fatto la contadina, con poco tempo per realizzare vasellami. Da 12 anni però ha deciso di dedicarsi completamente al suo mestiere di ceramista, oltre a continuare ad occuparsi dei suoi tre figli. Fino a poco tempo fa, la produzione era esclusivamente di ceramica d'uso, oggi si vedono nel suo laboratorio anche alcuni pezzi decorativi, che le danno un'ulteriore soddisfazione.

Chi sono i suoi clienti?

Soprattutto i turisti, ma anche un po' la gente della Valle.

Oltre a quello che si vede esposto nei negozi, si può acquistare altro?
Sì: io lavoro anche su ordinazione.

I prezzi sono piuttosto alti... corrispondono al reale valore della merce o si tratta di prezzi fatti «dal mercato»?
Ci vuole tanto tempo per produrre la ceramica... È per questo che i prezzi sono alti rispetto ai prodotti industriali. Ma se facciamo il calcolo delle ore di lavoro, risulto ancora pagata male.

Perché ci vuole tanto tempo? Ci può spiegare le fasi del lavoro?

Prima di tutto si deve formare il pezzo al tornio, poi si mette in cantina, dove il materiale secca lentamente; dopo due giorni il pezzo deve essere capovolto e finire di asciugarsi. Poi il fondo va raschiato: è in questo modo che si forma quel bordino su cui poggiano i pezzi. Quando ci vuole, si applica il manico, preparato in precedenza. A questo punto metto il colore interno, di solito chiaro e il giorno dopo il colore esterno, che faccio variare molto. Dopo due o tre giorni è tutto asciutto e faccio ulteriori decorazioni a mano, col pennello. Adesso il pezzo è pronto per passare nel forno a 950°. Il giorno dopo metto lo smalto, immergendovi il pezzo, e faccio la seconda cottura a 1080°. Una volta raffreddato, il lavoro è finito.

Durante l'estate, dal 30 giugno al 17 settembre, il laboratorio è aperto al pubblico, nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, dalle 14 alle 17. Irma Siegwart, inoltre, organizza corsi di ceramica per ragazzi nei mesi di luglio e agosto. Informazioni più dettagliate si trovano sull'opuscolo informativo dell'Ente turistico.




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