La Bregaglia si è arricchita di una nuova guida alpina. Si tratta di Mirko Pietrobelli di Promontogno, che con il corso finale del 2005 ha concluso il suo percorso formativo e ha ricevuto il Diploma federale di guida alpina. Questo titolo, ottenuto in Svizzera, è riconosciuto a livello internazionale.
Per ottenere il diploma è necessario avere una grande preparazione, perciò per tre anni si devono fare corsi di teoria e molta pratica sulle montagne, affrontando tutte le situazioni. Estate e inverno, in arrampicata o sugli sci, nei torrenti impetuosi (canyoning) o sulle cascate di ghiaccio: tutto deve saper fare una guida alpina. Meno della metà degli iscritti arriva al traguardo.
Mirko ha 29 anni. Fin da ragazzo camminava in montagna con i suoi genitori, poi con gli amici, ma anche da solo. Ha imparato a sciare, ha imparato ad arrampicare. Nel 2001 era già sulla vetta del Monte Bianco, la montagna più alta d'Europa. Ma fare la guida alpina non era ancora nei suoi progetti. Gli piaceva anche il campo dell'elettricità e dell'elettronica e quindi ha fatto un apprendistato in questo senso, presso un'azienda locale, andando un giorno la settimana a lezione a Coira. Anche quello è stato difficile, soprattutto per la lingua tedesca.
"Già in quegli anni ho capito – spiega Mirko – che per me stare sempre dentro non andava bene. Mi sentivo un po' meglio quando andavo in giro con il furgone. Perciò a un certo punto ho chiesto al datore di lavoro se mi lasciava qualche settimana libera ogni tanto perché volevo provare a fare il maestro di sci, però non è stato possibile. Così, per fare il corso da maestro di sci, ho lasciato quell'occupazione. D'estate, comunque, ho ancora potuto lavorare come elettricista presso la stessa ditta e ho lavorato anche altrove come carpentiere".
Pian piano si chiariva in Mirko quale era davvero la sua strada e dove lo portasse il suo cuore. Pian piano si è accorto che voleva fare anche d'estate lo stesso genere di lavoro all'aria aperta e a contatto con la gente che faceva d'inverno. Perciò si è unito a una guida alpina locale e ha fatto un po' di esperienza, e nel gennaio 2002 si è iscritto al corso. "Tutti dicevano – riferisce – che il corso era duro, ma io ho provato, anche per trovare una motivazione, per confermarmi".
I corsi, spiega Mirko, si fanno a rotazione in tre cantoni: Grigioni, Vallese e Berna. Il corso del primo anno è per diventare "aspiranti" e nel 2002 toccava proprio al Grigioni. "A gennaio eravamo circa quaranta – racconta – e siamo arrivati a fine settembre in meno di dieci". Una volta diventati aspiranti, si deve fare un anno e mezzo di pratica, in affiancamento ad altre guide alpine. Mirko ne ha conosciute tante e ha sempre lavorato bene con loro, come pure con un'agenzia di St. Moritz che organizza gite, canyoning e altre attività. Questi lavori (e altri di diverso genere) gli servivano anche per guadagnare i soldi necessari a pagare i costosi corsi.
Il tempo passa, Mirko continua il suo percorso formativo, supera tutti gli esami. Poi, l'incidente: un brutto incidente con gli sci sul ghiacciaio, scendendo da Palü verso Fortezza. Sono in due, legati. La persona davanti a lui trova il ghiaccio vivo sotto la neve, comincia a scivolare... lui si sposta su un terreno non ghiacciato e cerca di tenerla, ma non ce la fa. La corda lo fa volare, ma il suo strattone fa sì che l'altra non si sfracelli contro le rocce. Se la cavano "miracolosamente", dice Mirko, con lievi danni alle costole. L'incidente spaventa tutti, per quello che sarebbe potuto accadere: altre persone hanno subìto una sorte peggiore in quel punto.
Mancavano solo due settimane all'inizio del corso finale, impossibile partecipare. Mirko deve rimandare al 2005 e ora deve farlo nel Vallese (a causa della rotazione sui Cantoni). Ce la fa. Supera tutto. Oggi mostra il suo tesserino con i simboli della Schweizer Bergführerverband (Associazione delle guide alpine della Svizzera) e dell'Unione Internazionale delle Associazioni di guida alpina; potrebbe vantarsene e invece il suo orgoglio è contenuto, come in un montanaro d'altri tempi.

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