Giovedì 6 aprile, alle ore 20.30, presso la scuola di Stampa, l'Associazione italo-svizzera per gli Scavi di Piuro, in collaborazione con la Società culturale di Bregaglia, organizza una serata pubblica di presentazione e di discussione in merito alle iniziative ed ai progetti messi a punto al fine di dare rilevanza alla storia dell’antica Piuro sepolta sotto la frana del 4 settembre 1618 con i suoi palazzi e i suoi tesori, come pure per valorizzare la storia comune del territorio e degli abitanti della Val Bregaglia svizzera e italiana.
Nel corso della serata, oltre a parlare della storia di Piuro e di alcuni progetti previsti o in atto si provvederà pure a presentare l’associazione stessa, sulla base di testimonianze dirette.
Iniziative
Si pensa innanzitutto all’ampliamento del museo di Piuro ubicato presso la chiesa di Sant’Abbondio nell’omonima località. Tale ampliamento consentirebbe di sistemare presso il museo anche quei reperti, i più preziosi, che attualmente trovano sede presso il museo della Valchiavenna. Si tratta in particolare dei reperti degli scavi del 1988 (monete d’oro, oggetti in oro, argento, pelle, cuoio, ceramica etc…). Al contempo il lavoro di ampliamento del museo, consentirebbe anche la valorizzazione della chiesa di Sant’Abbondio, consacrata, ma inutilizzata. Vi si potrebbero fare in futuro rassegne concertistiche adatte al luogo sacro.
Si pensa anche alla realizzazione di un video multimediale interattivo con la ricostruzione della dinamica dell’evento franoso del 1618, da ubicare sia all’interno dell’ampliato museo, sia nel sito archeologico dove si sono effettuati gli scavi nel 1963-1966.
Si pensa ad un restyling del video-documento in italiano-tedesco realizzato all’indomani degli scavi del 1988 per documentare l’evento.
Si pensa all’informatizzazione di tutti i dati inerenti a ricerche sul tema, oltre alla realizzazione di uno specifico sito internet.
Previsti anche il recupero dell’area Belfort, in località Pè dei Rovani (a ridosso dello stabilimento Frisia), che presenta i ruderi di un palazzo signorile. Tale recupero è condotto con la partecipazione dell’Istituto tecnico per geometri di Chiavenna, guidato da Giuseppe Guanella, i cui studenti si recheranno in loco per le operazioni del caso.
Previsto, anche il recupero e restauro conservativo del campanile “scampato” alla sepoltura della frazione di Roncaglia inferiore. Anche in questo caso il progetto trova l’assenso e la collaborazione di comune di Piuro e parrocchia di Borgonuovo. Completato il progetto sarà inoltrato alla Sovrintendenza ai beni architettonici di Milano con la richiesta di un pronto intervento.
Previsto infine anche uno studio approfondito per la valorizzazione delle antiche cave di pietra ollare in Val Chiavenna e Val Bregaglia. Lo studio incontra già la condivisione degli enti pubblici di Valchiavenna e Val Bregaglia Svizzera, sullo studio c’è un’interessamento anche di Irealp.
Per ulteriori informazioni sui progetti ci si può rivolgere al presidente dell’Associazione italo-svizzera per gli Scavi di Piuro Gianni Lisignoli.

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