È disponibile la terza edizione del fascicolo speciale dei Quaderni grigionitaliani dedicato alla figura del pittore Giovanni Segantini, a cura di Vincenzo Todisco.
Questa monografia - la prima edizione risale all'ottobre del 1999 - si inserisce in una serie di fascicoli monotematici dei Quaderni grigionitaliani il cui intento è quello di presentare dei temi specifici analizzandoli in profondità nei molteplici aspetti. Al fascicolo su Giovanni Segantini, sono seguiti i numeri tematici su Varlin (2000), Alberto Giacometti (2001), sul tema della montagna (2002), sull'atto di mediazione (2003), sugli aspetti naturalistici del Grigioni sudalpino (2004), sul viaggio (2005) e ancora su Alberto Giacometti (2006) in occasione del quarantesimo della sua scomparsa.
Le prime due edizioni sulla vita e l'opera di Giovanni Segantini hanno riscosso un enorme successo e sono andate esaurite in brevissimo tempo, tanto che si è resa necessaria una terza ristampa.
Spunto per la realizzazione dello speciale Segantini nel 1999 fu il centenario della morte dell'artista. Nato nel 1858 ad Arco, in provincia di Trento, scomparve sullo Schafberg, sopra Pontresina, in seguito ad un attacco di peritonite, il 28 settembre del 1899.
Il fascicolo, che si può suddividere in tre sezioni distinte, si apre con tre contributi sulla vita del grande artista: il primo è una sintesi biografica - correlata da stralci di lettere e annotazioni scritte da Segantini stesso - proposta da Giammario Trippolini, segue un'intervista del curatore della monografia alla nipote del pittore, Gioconda Leykauf-Segantini, mentre il terzo contributo si sofferma - con un articolo della storica dell’arte Dora Lardelli - sugli ultimi 5 anni di vita dell'artista, trascorsi essenzialmente tra Maloja/Maloggia e Soglio. Riprodotte in questo contributo, si possono leggere anche tre lettere scritte di pugno da Giovanni Segantini.
Nella seconda sezione, che contiene degli studi critici, trovano spazio riflessioni sull’io pittorico di Segantini, di Ottorino Villatora, un saggio di Andrea del Bondio sul valore simbolico della figura femminile nelle opere del pittore, un saggio di Vincenzo Todisco sul rapporto tra il monumentale Trittico delle Alpi e una trilogia di Paolo Pola del 1994 e infine un articolo della maggior esperta al mondo di Segantini, la studiosa Annie-Paule Quinsac, sul divisionismo italiano e le avanguardie francesi in relazione all’arte del pittore.
Chiudono questo fascicolo monografico, due articoli: uno di Beat Stutzer, direttore del Museo d'arte grigione e del Museo Segantini di San Moritz e l'altro della giovane storica dell'arte italiana Cosetta dal Cin, incentrati sulla fortuna critica e sulla ricezione dell'opera segantiniana.
Una poesia di Remo Fasani, dedicata al Trittico incompiuto, e una prosa lirica di Fabio Muggiasca, che propone delle riflessioni sulla morte di Segantini, completano questo esaustivo fascicolo, correlato da cinquanta illustrazioni, a colori e in banco e nero, che riproducono i capolavori, i disegni, le fotografie di famiglia e le lettere autografe del grande artista indissolubilmente legato al Grigioni italiano.
Sia la terza edizione dello speciale Segantini, al prezzo di CHF 15 .--, che altri fascicoli dei Quaderni grigionitaliani possono essere richiesti presso l’ufficio della sede centrale della Pro Grigioni Italiano, Martinsplatz 8, 7000 Coira, Tel. 081 252 86 16 (per ulteriori informazioni si veda anche il sito della Pro Grigioni Italiano: www.pgi.ch).

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