Locale interamente in legno, con pavimento in tavole, pareti rivestite da pannelli e soffitto con travi a vista o suddiviso da più quadrature o da cassettoni, la "stüa" rappresenta un patrimonio di prim'ordine nell’arco alpino e di notevole ricchezza artistico-culturale. Centinaia di esempi di "stüa" sono nascosti nelle case di Valtellina, Valchiavenna, val Poschiavo e val Bregaglia, ma sconosciuti ai più, trovandosi spesso in proprietà private. Si spiega così perché non siano mai stati, finora, oggetto di uno studio specifico e complessivo.
Per questo, in collaborazione con World Images edizioni di Sondrio, l'Accademia del pizzocchero di Teglio ha deciso di dedicare il quarto volume della propria collana editoriale alla "stüa" nella Rezia italiana, estendendo la ricerca non solo alle due vallate della provincia di Sondrio, ma anche alla Bregaglia svizzera e alla val Poschiavo. Ciò partendo dall'accogliente "stüa" settecentesca della locanda Cardinello a Isola di Madesimo fino a quella, altrettanto interessante, custodita nel Museo vallivo di Valfurva.
Martedì 5 luglio, alle 18.00, nella Sala delle Acque del BIM a Sondrio si terrà la presentazione del nuovo volume.
Il libro, di 320 pagine a colori e con un'apposita custodia, è suddiviso in una decina di capitoli contenenti numerose schede con gli esempi di "stüa" più significativi della Valchiavenna, della Bregaglia elvetica, dei tre terzieri valtellinesi, del territorio poschiavino e dell’antico contado di Bormio.
In Bregaglia il volume sarà presentato nel corso dell'autunno 2011.

|