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Villa di Chiavenna cerca oltre confine nuovi partner

Alleanze con Castasegna?

di Gian Luca Papa
27.7.2007

 

Il comune di Villa di Chiavenna pensa in grande e annuncia di voler valutare nuove alleanze con i comuni della Bregaglia svizzera. L'iniziativa esce a pochi giorni dalla provocazione diffusa sulle pagine della stampa locale da Luigi Codazzi, sindaco di Mese, che aveva lamentato la sperequazione di trattamento da parte dello Stato nell'erogazione dei contributi ai municipi del centro-sud Italia rispetto a quelli del nord, auspicando l'annessione alla Svizzera.

L'iniziativa promossa a Villa di Chiavenna punta in buona sostanza a creare maggiori connessioni tra il centro italiano e quelli elvetici, partendo dal presupposto che già ora esistono molte azioni comuni in vari campi della vita sociale. "Avremo a breve un incontro con i responsabili di Castasegna - ha spiegato il vicesindaco, Silvana Snider -. L'impegno che intendiamo metterci è di valutare attentamente insieme alle autorità di quel centro, se esistono possibilità concrete di poter realizzare progetti e iniziative comuni, approntando la nascita di un'associazione internazionale tra i comuni interessati".

Allo stato di fatto, oggi la Bregaglia è già teatro di numerose osmosi tra i centri separati dal confine. "Molti nostri ragazzi praticano l'hockey in Svizzera e i giovani dei centri elvetici sono iscritti alle nostre formazioni di calcio. Condividiamo le medesime problematiche idrogeologiche, le nostre comunità operano nello stesso contesto socio-economico, abbiamo le medesime velleità turistiche, oltre a collaborare per varie iniziative e progetti. Credo che queste siano le basi indispensabili per partire nell'opera di esame e studio dei nostri comuni, in vista anche della probabile fusione che interesserà le cinque amministrazioni della Bregaglia Svizzera". Nel territorio elvetico esistono oggi cinque amministrazioni distribuite su una fetta molto ampia di territorio che si sviluppa dalla frontiera con l'Italia fino al Passo del Maloja, incluso il centro di Maloja. Nonostante la loro estensione, questa vallata è popolata da meno di duemila persone, molte delle quali impegnate nel settore zootecnico e agricolo.

"I primi progetti che potremo prendere in esame riguardano iniziative di carattere culturale, sociale, turistico e idrogeologico - ha precisato Silvana Snider -. La Val Bregaglia è un territorio splendido, diviso a metà da una frontiera che ha una valenza più politica che naturale. Sarei molto soddisfatta se, come primo passo, si riuscisse a ottenere la realizzazione del passaggio pedonale al vecchio valico, senza costringere i residenti dei due centri a dover per forza passare a valle dalla frontiera ufficiale".




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