Gli elettori della Valle sanno già qualcosa di Tosca Negrini e di Luca Giovanoli, i due candidati al Gran Consiglio, un po' per conoscenza diretta, un po' perché essi sono già stati presentati dai mezzi di informazione. Anche su questo stesso giornale, nella pagina politica, le liste che li sostengono li hanno descritti. Questa settimana proponiamo un'intervista, fatta insieme, nella quale possono dire ancora qualcosa alla popolazione che è chiamata a votare il 21 maggio, scegliendo uno dei due.
In questo periodo di campagna elettorale siete stati definiti l'una come «donna», l'altro come «giovane». C'è qualche caratteristica in cui vi sentite più rappresentati?
Negrini: – Per me, si tratta del proseguimento del mio operato, nella scuola e nella Regione. Passerei dal campo esecutivo a quello legislativo: questo sarebbe il cambiamento. Non è importante che io sia donna, ma che le donne partecipino. Infatti, sono sempre un po' poche, circa il venti percento al Gran Consiglio.
Giovanoli: – Mi sono sempre interessato alla politica e da due anni e mezzo sono nella Regione, ma mi interessano anche i problemi cantonali e federali. Andare a Coira per me vuol dire anzitutto rappresentare la mia regione ed essere utile alla Valle. Per raggiungere tali scopi è necessario instaurare dei buoni rapporti con gli altri parlamentari e con i membri del governo e con l’amministrazione cantonale.
In quale frazione andrà, se eletto (o eletta)?
Negrini: – La lista in cui sono candidata è indipendente e io non sono iscritta ad alcun partito, quindi se in Gran Consiglio ci saranno almeno cinque indipendenti si potrà costituire la frazione e io andrò lì, altrimenti entrerò in uno dei tre partiti borghesi, fra i quali sceglierò in base al loro programma.
Giovanoli: – Naturalmente, andrò nella frazione dell'UDC (Unione democratica di centro). Ho già buone conoscenze nel partito e questo sarà un vantaggio, specialmente all'inizio.
Quando si troverà in parlamento, voterà secondo le indicazioni di partito o secondo i suoi convincimenti personali? Che posto avranno gli interessi della Bregaglia?
Giovanoli: – Non necessariamente voterò secondo le indicazioni del partito, dipende dalle situazioni. Contrariamente a quanto spesso pensa la gente, anche facendo parte di un partito si può parlare liberamente! Comunque, dovendo scegliere, verranno sicuramente prima gli interessi della Valle.
Negrini: – Sicuramente rappresenterò gli interessi della Valle.
Quali temi sente particolarmente suoi? Dove si sente forte?
Negrini: – Conosco bene le problematiche della scuola e sono sensibile ai temi femminili. Il calo delle nascite è un problema che secondo me va affrontato creando delle strutture di sostegno alle famiglie, che consentano anche alle mamme di lavorare, se lo desiderano. Per quanto riguarda la scuola, il Programma 2010 prevede l'inserimento precoce dell'inglese, mentre per noi valli italofone e romance è prioritario il tedesco. Allora, non bisogna star dietro solo all'economia, non dobbiamo rinunciare alla nostra cultura, alle nostre radici, e quindi alla nostra lingua italiana e al trilinguismo cantonale. Anche gli apprendisti italofoni dovrebbero continuare ad avere lezioni di italiano e in italiano, mentre ora non è così, con la conseguenza che tutta la terminologia in lingua italiana legata al mondo del lavoro viene a mancare.
Giovanoli: – L'incremento economico, le finanze e le imposte. Mi batterò per garantire durante tutto l’anno l’apertura della strada Maloja-Sils. Essa è in fase di progettazione ed ora è importante garantire la sua realizzazione entro breve. La politica cantonale all'incremento economico va allargata anche alle medie e piccole aziende, mentre oggi purtroppo sostiene quasi esclusivamente aziende grosse (cinque e più impiegati). Sperare nell’insediamento di una grossa azienda in Bregaglia è poco realistico. Io sono dell’opinione che per una valle di piccole dimensioni e poco abitata come la Bregaglia, anche una nuova azienda che crei alcuni nuovi posti di lavoro sia di grande aiuto allo sviluppo regionale. Un nuovo posto di lavoro in Bregaglia è come venti posti di lavoro a Coira. Nuovi posti di lavoro significano nuove famiglie e si spera anche bambini, importanti per garantire un futuro alle scuole e alla Valle.
A volte si sente il disagio della popolazione che vorrebbe più contatto con il Granconsigliere. Cosa pensa di fare, se eletto/a?
Giovanoli: – Ci sono molti mezzi di informazione: carta stampata, radio, televisione e internet (penso al Portale Bregaglia). Poi c'è l'Assemblea regionale, nella quale riferirei volentieri. Fare una serata specifica non mi sembra il caso. E poi chi si interessa si può fare avanti e sarò ben lieto di dare informazioni e spiegazioni.
Negrini: – Il Granconsigliere fa parte del Consiglio dei Delegati della Regione e questo è un luogo di informazione. Anche l'Assemblea regionale va bene. Poi io sarò, se eletta, a disposizione dei singoli cittadini che si possono sentire liberi di contattarmi personalmente.
Durante l'intervista entrambi i candidati hanno dimostrato entusiasmo per il percorso che hanno intrapreso e in tutti e due si è visto il desiderio di riuscire. Auguri!

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